
Monitoraggio ambientale
Negli incendi e nelle piene l’anticipo della segnalazione determina l’efficacia dell’intervento. Questi sistemi non si limitano a documentare: segnalano l’evento mentre si sviluppa.
Rilevazione precoce degli incendi
Le telecamere termiche misurano la temperatura delle superfici, indipendentemente dalla luce. Rilevano il punto caldo che un innesco fa affiorare sul materiale, prima della fiamma e del fumo.
In un centro di raccolta consente di intervenire prima che l’evento comprometta l’operatività dell’impianto; in area boschiva, prima che un focolaio diventi un’emergenza.
- Calore rilevato prima che la fiamma sia visibile
- Soglie di temperatura per area di interesse
- Fumo rilevato dall’analisi video sulle telecamere ottiche
- Aree ampie coperte con poche postazioni
- Funzionamento notturno e senza illuminazione
- Sorgenti di calore attese distinte da quelle anomale
- Verifica visiva immediata a corredo dell’allarme

Contesti di installazione
Dove il materiale può innescarsi dall’interno, o dove l’estensione rende impossibile il controllo diretto. Una postazione termica sorveglia superfici che richiederebbero decine di rilevatori puntuali.
- Isole ecologiche e centri di raccolta
- Aree di stoccaggio e cumuli
- Impianti di trattamento e trasferenza
- Aree boschive e interfaccia urbano-rurale
- Depositi all’aperto e piazzali industriali
- Impianti fotovoltaici e cabine tecniche
Livello dei corsi d’acqua
Su fiumi, canali e vasche le postazioni leggono il livello di continuo e segnalano il superamento delle soglie o un innalzamento troppo rapido.
L’andamento conta quanto il valore: un innalzamento rapido sotto la soglia di guardia è spesso il segnale per attivare le procedure. Ogni allarme è corredato dall’immagine del punto, per una valutazione immediata da parte di chi lo riceve.
- Lettura continua del livello rispetto a riferimenti fissi
- Soglie di preallarme e di allarme separate
- Allarme sulla velocità di innalzamento, non solo sul livello
- Immagine di verifica allegata a ogni segnalazione
- Postazioni anche senza rete elettrica e cablata
- Archivio storico per l’analisi degli eventi
Qualità dell’aria sui varchi
Alle telecamere di lettura targhe si collega un sensore di polveri sottili. Il dato viaggia insieme al passaggio: quanti veicoli, di quale classe ambientale, quanto particolato in quel momento su quel varco.
Serve a misurare l’effetto di un provvedimento invece di ipotizzarlo: ZTL ambientali, limitazioni per classe Euro, piani di risanamento. Con dati misurati prima e dopo l’intervento.
La lettura targhe- PM10 e PM2,5 misurati nel punto di transito
- Dato legato al singolo passaggio, non alla fascia oraria
- Classe ambientale dei veicoli in transito
- Traffico, parco circolante e particolato correlati
- Serie storiche per varco e per periodo
- Esportazione per le relazioni agli enti sovraordinati
Gestione e inoltro degli allarmi
L’efficacia di un allarme dipende da chi lo riceve. Le segnalazioni sono indirizzate a chi può intervenire in quel momento, con percorsi di inoltro definiti insieme all’ente.
Quando l’informazione riguarda i cittadini, come un sottopasso chiuso o una strada boschiva interdetta, forniamo anche pannelli a messaggio variabile tramite produttori specializzati.
- Notifica al personale reperibile su dispositivo mobile
- Allarme sulla postazione della centrale operativa
- Inoltro a più destinatari secondo turni e competenze
- Attivazione di sirene, luci e contatti in campo
- Informazione al pubblico su pannelli a messaggio variabile
- Evento registrato con le immagini del momento
Valutazione delle aree a rischio.
- 0733 1776807
- info [chiocciola] mitsecurity [punto] it
- Via F.lli Kennedy 48, Macerata
